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Exit Strategy?



Il direttore della Fed Ben Bernanke si è deciso e ha rialzato, di un minimo, i tassi di interesse. La decisione appare quasi insignificante, dalllo 0,5%, i tassi sono passati allo 0,75%. La svolta è poco più che un segnale, ma un segnale importante. Basta pensare che il direttore della Banca Centrale Europea, Trichet, un paio di settimane fa, aveva avuto l'occasione di fare lo stesso passo, ma non ne aveva avuto il coraggio.

L'aumento dei tassi d'interesse significa il graduale smantellamento di una politica monetaria espansiva. E' il timido inizio della exit strategy che ci condurrà alla fine della crisi. Potrebbe apparire come una manovra giunta troppo presto visto che le politiche anticrisi non possono essere smantellate nei primi momenti di crescita: devono sorreggere la ripresa oltre che incoraggiarla.

Malgrado tutto ciò penso che Bernanke abbia fatto bene ad aumentare i tassi. I bassi tassi di interesse hanno facilitato l'aumento della dotazione di moneta da parte delle banche. Queste avrebbero dovuto usare quest'eccesso di moneta per finanziare le imprese e l'economia reale. Al contrario le banche hanno ritenuto più opportuno raggiungere guadagni semplici e immediati investendo sui mercati finanziari, e soddisfare gli azionisti elargendo loro un po' di bonus. La politica monetaria è stato un elemento della ripresa economica, ma non il suo asse portante.

E' stato l'aumento della spesa pubblica a trascinare l'economia mondiale ed evitare la catastrofe. L'aumento dei tassi è un primo segnale che potrebbe ridare fiducia ai mercati e alle persone senza intaccare il concreto sostegno che deve essere dato dalla spesa pubblica e dalla politica fiscale.

La decisione della Fed può essere interpretata solamente in relazione alle decisioni che riguardano la sfera politica americana. Se il governo decidesse di tagliare la spesa pubblica potrebbe dare un cattivo segnale di mancato sostegno alla ripresa, e l'economia mondiale potrebbe di nuovo peggiorare. Si profilerebbe un miglioramento immediato ma mal sostenuto e poco robusto, facilmente intaccabile. Se invece il governo continuasse a sostenere l'economia e l'occupazione potrebbe iniziare una vera fase di exit strategy, caratterizzata da un miglioramento lento ma solido dell'economia globale.


Pubblicato il 21/2/2010 alle 20.45 nella rubrica Obameide.

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