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Pernacchie

Gli Stati Uniti sono nati come la potenza che rispecchiava l’ideale borghese puro e sano che si contrapponeva al feudalesimo. La libertà dell’uomo, specie quella economica, stava al centro di tutti i loro pensieri. Il libero mercato sarebbe dovuto espandersi a macchia d’olio ed elargire i suoi benefici.

Col passare degli anni il mercato è sempre stato meno libero. La concorrenza, condizione necessaria per la sopravvivenza del modello,si è andata spegnendosi, limitata dalla crescita di cartelli e monopoli. Con la deregulation raeganiana si è dato via al totale affossamento. Si sono create quelle banche troppo grandi per fallire o espandersi ulteriormente: quei mostri economici che sono stati i fattori scatenanti della crisi.

Proprio in nome dei principi della libera concorrenza e del libero mercato, Obama ha chiesto alla Cina di rivalutare il cambio dello Yuan, la moneta cinese. Il cambio, tenuto artificialmente troppo basso,  sostiene l’export cinese a danno di quello americano tramite una politica di concorrenza sleale.

Pechino ha risposto alle richieste di Obama, a pieno diritto, con una pernacchia. 

Pubblicato il 5/2/2010 alle 15.18 nella rubrica Obameide.

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