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Speriamo che la Luna gli porti fortuna

Colto dalla totale frenesia di ottenere un qualsivoglia risultato in uno dei qualsiasi campi in cui il governo Bush si era cimentato, Barack Obama sembra essere preso dalla mania di lanciare segnali a tutto campo. Dopo la disastrosa decisione di vendere le armi a Taiwan, oggi il presidente ha tentato di giocare su un campo più semplice. Ha infatti annunciato che taglierà i finanziamenti alla NASA per raggiungere la Luna. Spero che nessuno contesti tale decisione.


Il buon senso comune ci dice che in una situazione come quella attuale l'interesse di un viaggio lunare è pressoché nullo. Nel caso in cui le imprese che si sono già impegnate nel progetto rischino il fallimento, a causa del ritiro dei finanziamenti provenienti dalla Casa Bianca, Obama ha invitato i privati ad investire in questa direzione. Credo che sia difficile che ciò avvenga, ma la speranza di trovare un miliardario folle, in questi casi, non muore mai. 

Il primo presidente afroamericano, in una situazione avversa, cerca chiaramente un risultato concreto da poter sbandierare agli elettori. Ha fatto troppe promesse. Ora le deve mantenere. Spero che agire su queste piccole cose, condivisibili da tutti i suoi cittadini, possa fargli acquisire la fiducia necessaria per rinnovare realmente l'economia americana; a partire dalla complessa riforma sanitaria. Poteva però pensarci prima di perdere la tranquilla maggioranza al senato. 

Pubblicato il 31/1/2010 alle 22.21 nella rubrica Obameide.

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