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La scelta giusta

Il PIL statunitense è cresciuto del 5,7% nel quarto trimestre del 2009. Gran parte della crescita è dovuta alla commercializzazione a basso prezzo delle scorte invendute, senza alcuna nuova produzione. Il dato è quindi un po' falsato, ma rispecchia comunque una situazione di forte crescita. Al netto delle scorte, l'economia americana sarebbe cresciuta come minimo del 3%. E' un dato confortante, che segna la lenta ripresa dalla crisi. 


I motivi principali della ripresa sono la debolezza del dollaro, che ha consentito una crescita delle esportazioni; e l'aumento della spesa pubblica non militare. La spesa totale degli USA è infatti scesa, perché sono stati tagliati i folli costi militari della precedente amministrazione. Al contrario, Obama ha fatto crescere i finanziamenti verso l'economia reale, consentendo la crescita dei consumi.

Ora il presidente promette un piano di aiuti alle imprese per favorire il'assunzione dei lavoratori. Il mercato del lavoro è ancora affetto da una disoccupazione del 10%, troppo elevata per gli standard statunitensi. Speriamo bene.

Pubblicato il 30/1/2010 alle 9.54 nella rubrica Obameide.

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